Grazie ad un nuovo modo di concepire la televisione e il digitale, l'offerta e i contenuti proposti hanno alzato l'asticella di qualità e intrattenimento. Serie tv “leggendarie” come Sex and the City, hanno lasciato spazio ad altre più articolate, contemporanee, affine ai linguaggi dei trentenni di oggi.

Easy - la serie su Netflix

La serie tv, scritta e diretta da Joe Swanberg, parla di sesso, relazioni, modi di vivere l'amore. Otto episodi ambientati a Chicago con protagonisti alle prese con le proprie vicissitudini: abitudini, dubbi e difficoltà nell'avere a che fare con i desideri. 

Easy racconta in maniera ironica la vita dei loro personaggi, analizzandone di volta in volta gli aspetti affini alla routine esistenziale di tutti. Il rapporto con i genitori, la mancanza di lavoro, i problemi relazionali e naturalmente il sesso e la vita sentimentale, eterne fonti di grattacapi e notevoli momenti di imbarazzo.

Cosa hanno in comune Easy e Sex and the City?

Entrambe le serie indagano in maniera esplicita il sesso. In modo ironico, hanno sdoganato l'uso dei sex toy all'interno della serie tv. Entrambe casualmente con il celeberrimo sex toy Rabbit. 

È la serie Sex and the City che ha reso popolare il famoso vibratore con biglie e piccole orecchie appuntite a forma di coniglio per stimolare la clitoride. Nella serie, le eroine non possono più fare a meno del piacere che procura.
Nella prima puntata di Easy- la serie su Netflix – è protagonista proprio un toy Fun Factory! Nella prima scena fa il suo vibrante ingresso Miss Bi  il Rabbit Fun Factory

Sempre più glamour e di tendenza chi è la Miss Bi più famosa delle serie TV?

Miss Bi è la signorina poliedrica e vibrante di Fun Factory. Due motori (uno nel corpo centrale, l’altro nell’estensione che stimola la clitoride) che si possono comandare separatamente. Ciò permette non solo di cercare l’intensità di vibrazione desiderata, ma una volta trovata la combinazione perfetta, si potrà anche memorizzarla con la semplice pressione di un pulsante!
La forma di MISS BI è stata studiata per adattarsi perfettamente all’anatomia femminile. Quando MISS BI è completamente inserita, la punta ricurva massaggia il punto G mentre l'estensione larga e flessibile vibra sulla clitoride e le piccole labbra.
MISS BI è impermeabile al 100% e l’impugnatura “ad anello” permette di avere una presa ed un controllo migliore sui comandi e di cambiare posizione con facilità.

Effetti speciali? Solo funzioni reali:

  • Vibratore ricaricabile per la doppia stimolazione di clitoride e punto G
  • Studiato per adattarsi perfettamente al corpo delle donne
  • Punta curva per la stimolazione mirata e intensa del punto G
  • Base ampia per una piacevole sensazione di pienezza. Sicuro per l'uso anale
  • Due motori regolabili separatamente
  • Può essere programmato per iniziare dal tuo programma preferito
  • FlexiFUN Technology: flessibile, si adatta facilmente al corpo e ai tuoi movimenti
  • Comandi intuitivi con funzione di arresto rapido QuickSTOP
  • Presa confortevole, facile da usare con entrambe le mani
  • Motore potente e silenzioso, di lunga durata
  • Ricaricabile con cavo di ricarica magnetico incluso
  • Indicazione del livello della batteria
  • Realizzato con il 100% di silicone medicale sicuro per il corpo, morbido e vellutato
  • Per uso vaginale e anale
  • Blocco di viaggio
  • Waterproof
  • Made in Germany

Cosa differenzia Miss Bi dalle altre?

Quello che la rende unica e speciale è la presenza di due motori (uno nel corpo centrale, l’altro nell’estensione che stimola la clitoride) che possono essere comandati in maniera separata quindi con intensità diverse all’interno della vagina e sulla clitoride. Gli altri vibratori che permettono anche la stimolazione clitoridea vibrano con la stessa intensità in tutte le parti del toy.

Come nasce il vibratore? Tra film e realtà

L’invenzione del vibratore risale al 1883, usato per curare le pazienti affette dall'insieme di sintomi che allora venivano classificati e definiti come "isteria femminile" . La masturbazione femminile fu teorizzata nell’Inghilterra dell’epoca vittoriana come cura per quell’insieme di disagi fisici, psicologici e psichiatrici raccolti sotto la definizione di isteria, ritenuta allora una patologia tipica delle donne: considerate inferiori agli uomini sul piano fisico ed emotivo, più deboli e disposte alla malattia, la maggior parte delle patologie di cui soffrivano veniva ricondotta a qualche forma di malfunzionamento degli organi genitali o dell’utero. Il “massaggio pelvico” veniva praticato da alcuni medici “specialisti” sulla paziente e poiché non c’era penetrazione non veniva in alcun modo associato a una pratica sessuale, benché l’obiettivo fosse quello di portare la paziente al “parossismo isterico”, definizione vittoriana dell’orgasmo.

Se ne racconta l'invenzione e le vicissitudini in un brillante film Hysteria. Commedia inglese in costume, prodotta nel 2011, sentimentale, leggera e spiritosa, si svolge intorno alla versione romanzata dell’invenzione, da parte del giovane medico Mortimer Granville, del primo vibratore elettromeccanico.