Immaginatevi un sabato pomeriggio sul divano. Soleggiato e ancora di frescura. Si potrebbe uscire, oppure restare in casa e fare qualche esercizio. Ma di che genere? “Esco a fare due passi? Mi alleno un po'. No forse è meglio stare in casa. E se facessi squat? E se facessi squirting? E se ordinassi una pizza?”

 

Ciao Estate, che arrivi piena di “standard” da raggiungere

L'estate è oltre una stagione uno status, non si può prenderla alla leggera. Intanto rende tutti più vulnerabili, non solo perché ci si spoglia, ma perché ci si confronta! Questa è la verità!!! Si guarda l'altro e se stessi con criticità, si analizza se i corpi hanno raggiunto lo standard imposto, si maledice la pizza, la pasta, la pigrizia sotto le coperte che ci ha tenuti lontano dalle palestre, improvvisamente nella nostra testa una domanda torna a far rumore: “dovevo fare squat o squirting?“

Stiamo calme! Abbiamo ancora una settimana di tempo per capire su cosa vogliamo puntare in questa calda estate. Facciamo il punto sul nostro dilemma.

Squat chi? Dove? Perché?

Lo squat è utilizzato con successo in numerosi sport, sia per migliorare la performance, sia per ridurre il rischio di infortuni. Oltre a migliorare la forza e la massa muscolare nelle cosce e nei glutei lo squat apporta numerosi benefici anche al resto del corpo ed è pertanto molto utile anche ai non atleti. In particolare lo squat:

  • aumenta la resistenza di tutto il corpo;
-migliora la coordinazione e l'equilibrio;
  • 
aumenta la densità ossea allontanando il rischio di osteoporosi e fratture;

  • migliora la forza e la tonicità dei muscoli addominali, spinali e lombari e se svolto con criterio non causa ma previene il mal di schiena;

  • migliora la resistenza di tendini e legamenti.

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Ora che avete tutte le info necessarie sullo squat passiamo allo squirting.

Squirting. Per fortuna è femmina!

Lo squirting è l’emissione, a volte a schizzo, a volte a getto, di liquido dalla vagina nel momento in cui la donna raggiunge il picco massimo del piacere e dell’orgasmo; equivale cioè all’eiaculazione maschile dello sperma, ma non è né urina, né liquido seminale. È magia! :) 

Ma non tutte le donne riescono ad emetterlo. E ciò spiega forse perché la parola figuri ai primi posti degli interessi delle donne in fatto di sesso.

Il prof Emmanuele A. Jannini, docente di Endocrinologia e Sessuologia Medica all’università Tor Vergata di Roma, ha pubblicato uno studio sul Journal of Sexual Medicine sull’argomento e spiega: «lo squirting non è urina, è un eiaculato prodotto dal rene, stoccato nella vescica e viene espulso attraverso l’uretra. Quindi teoricamente è urina. Ma è così diluito da essere più simile all’acqua che all’urina. È una specie di riflesso incondizionato, che viene innescato stimolando solo il clitoride, oppure, molto più frequentemente, la parte iniziale della vagina, nella parete anteriore, su cui è appoggiata la vescica. Una zona meglio identificata punto G. Questa stimolazione sollecita direttamente la vescica, e sembra favorire tutto il processo. Oltre allo squirting, abbiamo anche evidenziato la presenza di un altro eiaculato, più denso e meno copioso, che viene espulso sempre dall’uretra. Analizzandolo in laboratorio abbiamo scoperto che è molto simile allo sperma, tant’è vero che contiene un’altissima quantità di psa, un enzima che negli uomini viene secreto dalla prostata.»

Perché alcune donne squirtano ed altre no?

Tanto per cominciare, specifichiamo bene, che lo squirting non è uno standard da raggiungere e la sua non apparizione durante un rapporto con il partner non è indice di un rapporto non appagante.

Anche perché, ragazze, amiche care, siamo sincere, è un “momento” che andrebbe ricercato e raggiunto, per la prima volta, in solitaria, per poter poi condividerlo con il partner. Bisogna conoscere bene la propria vagina e magari con qualche piccolo aiuto, esplorare bene le zone del proprio corpo, rispettare i propri tempi e sentirsi libere, da imbarazzi vari, di “schizzare” il proprio piacere. Condividere poi, con lui\lei, la nostra scoperta sarà ancora più divertente. Qui puoi leggere l'intervista fatta alla Direttrice della Scuola Elementale di Arte Ostetrica, Anna Maria Rossetti, dove le abbiamo chiesto informazioni su la clitoride, di Punto G e l'orgasmo. Può aiutare a comprendere meglio la propria anatomia e facilitare la ricerca e la corretta stimolazione poi.

Lo squirting puoi raggiungerlo (anche) con la giusta forma

Abbiamo ormai capito che lo squirting è strettamente connesso al punto G un’area texturizzata di tessuto erettile situata sulla parete anteriore della vagina (verso la pancia e non verso la schiena) che, quando stimolata, può essere sorprendente, portare a orgasmi più profondi e intensi. Sfortunatamente può essere difficile da raggiungere, soprattutto perché tende a rispondere meglio a una pressione decisa piuttosto che a colpi più leggeri e provocanti. Cercare di raggiungere il punto G con le dita può trasformarsi in una sessione di contorsionismo e massaggiarlo può dare rapidamente l'impressione che all'orizzonte vi sia un crampo al polso! Anche inclinare il tuo vibratore o dildo preferito nella giusta angolazione potrebbe farti ritrovare in una posizione totalmente improbabile. 

Ecco perché i designer Fun Factory, hanno creato STRONIC G, disegnato appositamente per appoggiarsi senza sforzo sul punto G. Dovrai solo rilassarti e divertirti!
Punta arrotondata ad “uncino” e spinte mirate, a più frequenze, per farti raggiungere (a mani libere, non è necessario tu lo tenga) quel piacere che schizza prepotente e annuncia in modo diverso “la venuta”.


Esate di squat o squirting ? Tu alla fine, in un sabato pomeriggio qualunque sul divano, cosa hai scelto? … Hanno suonato al campanello! È arrivata la pizza.